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Villa del Cavaliere

Nel mondo degli esploratori urbani (urbex), ci sono luoghi considerati il luogo per eccellenza, quello che devi riuscire a vedere almeno una volta nella vita.

Ti informi e subito l'accesso sembra follia. Circolano voci: un compenso per una persona della proprietà, un modo "alternativo" di entrare che, diciamocelo, non regala le stesse vibes dell'esplorazione pura. Trovi il contatto, ma per una serie di ragioni, nulla va a buon fine.

Si narra di un vicinato particolarmente attento alle intrusioni, pronto ad agire e a chiamare le forze dell'ordine. Si narra di guardiani pennuti, stormi di piccioni che dal tetto spiccano il volo in massa in una nuvola di piume e di rumore, che appunto, allerta i vicini. Si narra di reti sfondate e facilità nell'entrare, ma di altrettanta facilità di essere visti.

Se sei un esploratore urbano, convivi con queste circostanze e con il brivido, e dopo anni di notizie, di chiusure, riaperture, senza crederci troppo, vai, ci provi, ed entri!

Esternamente, la proprietà è gigantesca, comprende quasi un ettaro di terreno, corcondato da muri in mattone alti 2 metri e mezzo e con i pilastri di ingresso per i cancelli a nord e a sud da oltre tre metri.

L'edificio è stato originariamente costruito nella prima metà del XVII secolo, la prima data certa è il 1685, da una nobile famiglia, i B. , nominati Conti del feudo locale. Questi rimasero proprietari della Villa, che fu loro residenza estiva, per oltre un secolo e mezzo. La Villa venne poi acquistata da altri nobili, anche essi Conti, fino a quando nel 1870 venne acquistata dalla famiglia P. di cui la Villa conserva il nome in letteratura.

Questo stupendo edificio è inserito nel Catalogo Generale dei Beni Architettonici e Paesaggisti, non mi risulta che sia vincolata dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.

La Villa è composta di un piano seminterrato, due piani nobili ed un sottotetto. Ha pianta quadrangolare, oltre 1000mq di superficie commerciale, nella facciata Sud si trova la scalinata principale, con attorno quattro pilastri, che dovrebbero reggere una copertura che non è mai stata realizzata.
Questa imponente scala da l'accesso sul salone principale. Questo, è il meraviglioso salone che ha dato il soprannome di Villa del Cavaliere. Alto oltre 5 metri, finemente decorato con stupende decorazioni murarie su tutte le pareti e sul soffitto, la fa da padrone la statua di San Giorgio a cavallo nell'atto di trafiggere un demone. No, non sembra il leggendario, mitologico, chimerico (cit. Dave Legenda) drago. L'altra ipotesi è che non sia San Giorgio, ma l'Arcangelo Michele, anche se solitamente è accompagnato da un cavallo alato.

Di fronte, un camino sorvegliato da due statue di nani e affiancato da due poltrone piuttosto lacere. Sopra al camino, incorniciata da una decorazione, la scritta "Nec Sempre Lilia Horet". Se fosse scritto "Nec Semper Lilia Florent" sarebbe una citazione di Ovidio e dovrebbe significare "non sempre i gigli fioriscono" o meglio, "non sempre i gigli restano fioriti" per simboleggiare che il tempo è effimero. La parola "Horet", almeno per quanto riguarda le persone che ho interpellato, non sembra esistere. Qualcuno tra voi può illuminarmi? Lasciate un commento per aiutarmi a correggere l'articolo!
In piccolo, una data, pare 2010 e le iniziali SH. M.

Su tutte le pareti, colonne, statue e decorazioni pittoriche in stile trompe l'oeil fanno bella mostra di se. Le finestre hanno gli infissi in legno, forse originali come la porta principale, in legno e non particolarmente robusta, che abbiamo trovato chiusa e chiodata. 

Il soffitto è anche esso da lasciare a bocca aperta. Dipinto con un sapiente uso della prospettiva, crea l'effetto di una balconata da cui si affacciano varie figure, angeli e putti. Verso l'interno, l'effetto è quello di colonne che sorreggono il soffitto dove centralmente trionfa la Vergine Maria, che sorretta da Angeli ascende al cielo, con un angelo che suona la tromba. Non ne sono sicuro, ma dovrebbe essere la scena dell'Assunzione. 
Una particolarità: per incrementare l'effetto prospettico, sono installate statue che si fondono e confondono con le figure dipinte. Sappiamo da una pubblicazione del secolo scorso che gli affreschi originari sono stati cancellati e le pareti imbiancate, quindi tutte le decorazioni della Villa sono state fatte durante l'ultima recente ristrutturazione.

Da questa stanza si accede a quattro stanze laterali, a un vano vuoto che sarebbe dovuto essere il bagno, e ai due vani scale interni (uno per il piano superiore e l'altro per il seminterrato). A completare il piano, un atrio conduce alla facciata Nord. Qui si apre una doppia scalinata discendente verso l'esterno, un tempo usata come ingresso  e ora in disuso, caratterizzata da due grandi aperture sagomate soprastanti. Tra le due rampe spicca una piccola scalinata monumentale che sale in una balconata che offre un affaccio privilegiato dalla bellissima facciata della villa. Al centro della balconata, una statua su un bancale, probabilmente non nella sua posizione definitiva.

Le scale per salire al piano superiore sono pregevoli, con da una parte il corrimano in ferro battuto lavorato, che viene riprodotto come dipinto nella prima parte di scala costeggiata dai muri. Nel soffitto del vano scale, un affresco dell'Arcangelo Michele che lotta contro il diavolo. Lungo il  vano scale, ci sono delle finestre che hanno l'armoniosa forma di quelle in facciata.

Il primo piano è anche esso un piano nobile, con il salone principale anche esso riccamente decorato con affreschi e statue. Il soffitto, alto sui 3,70 metri, è in legno intarsiato e decorato. Sul lato ovest del salone, c'è un camino con sopra riprodotto il grosso stemma della famiglia B. che fece originariamente costruire la Villa. Nella facciata nord, la fa da padrone un bellissimo loggiato, triforato e molto arioso, riccamente decorato con statue, stucchi ed affreschi. Sotto ai due archi laterali, due grandi statue accolgono il visitatore, mentre putti sono presenti attorno alle colonne, nella parte superiore interna e nani sono presenti nei cornicioni delle finestre che danno sull'interno. Al centro del loggiato, curiosamente giace una grossa vasca in marmo, oltre a delle colonne decorative, tutto poggiato su bancali, che danno l'impressione di non essere esattamente nella posizione prevista. La loggia, in vecchie foto della casa trovate in testi del secolo scorso, era inizialmente chiusa.

Come al pianterreno, anche in queto piano ci sono quattro stanze e un bagno non terminato, ma solo predisposto. Non ci sono termosifoni o altri strumenti per il riscaldamento, in quanto abbiamo scoperto essere a pavimento!

Il sottotetto è grande quanto tutti il piano, vi abbiamo trovato oltre a guano di piccione e volatili morti, anche un sistema di illuminazione da biliardo. Sicuramente era nei progetti dei proprietari farsi delle belle giocate, lo spazio non sarebbe mancato! Il sottotetto è attorniato da finestre ovali su tutti i lati. Sul tetto, in corrispondenza delle due facciate principali, sono presenti due campanili a vela, corredati di campane, non presenti nell'originario edificio del XVII secolo.

Il piano seminterrato lo abbiamo trovato semi sommerso dall'acqua, con soffitti a volta alti circa 3 metri e intervallati da portici e finestrini, di cui alcuni mancanti, un tempo accesso urbex non proprio comodissimo alla villa. Ci sono forni e altri manufatti per cucinare, sembra predisposto per essere una taverna.

Ci sarebbero altre storie da raccontare sul recente passato della Villa, altri dettagli, ma preferisco ometterle per tutelare la privacy e il vissuto personale delle persone che hanno vissuto e ristrutturato la Villa. 

Ora la Villa è stata chiusa ed è in sicurezza, è stata protagonista di un'asta giudiziaria, ad una cifra importante ma comunque ad una frazione di quello che è il suo valore. Chi la acquista dovrà farsi carico di importanti lavori per ultimare gli impianti elettrici, idrici, di riscaldamento, tuttavia speriamo che venga recuperata, anche per dare un valore all'amore per l'arte e per il bello di chi, purtroppo, la ristrutturazione non l'ha potuta portare a termine.

Ogni posto di cui vi racconto la storia e le bellezze ha la sua evoluzione, che sia positiva o negativa ed in qualche maniera, riesco sempre a monitorarlo.
Se ci saranno aggiornamenti, restate collegati sui social e qui sul sito. A presto!

Autore

Andrea Lampis

Appassionato di fotografia, videomaker per diletto, curioso per natura!

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